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Registratore Telematico F.A.Q.

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Una raccolta delle domande più frequenti sull'uso e sugli adempimenti fiscali da fare per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

FAQ

Le domande più frequenti

Per l’installazione di un registratore telematico è obbligatorio essere in possesso dei dati di accesso a Fisconline del sito Agenzia Entrate. Se non li avete dovete richiederli al commercialista oppure direttamente all’Agenzia Entrate. Tramite questi dati di accesso sarà possibile effettuare la procedura di accreditamento, cioè l’abilitazione alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

Il registratore telematico si chiama così proprio perchè, attraverso la rete internet, si collega al tuo cassetto fiscale ed invia i corrispettivi giornalieri. La trasmissione avviene in qualsiasi momento dopo la mezzanotte fino alle ore 22 del giorno seguente. 

Per agevolare le attività presenti in zone disagiate è stato portato il termine massimo di trasmissione dei corrispettivi con esito positivo entro 12 giorni dalla chiusura.

In caso di inattività prolungata per ferie, eventi eccezionali, attività stagionale o qualsiasi altra ipotesi di interruzione della trasmissione (non causata da malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio) bisogna comunicare sul sito dell’Agenzia Entrate il periodo di inattività.

E’ prevista anche una procedura manuale di invio in casi limite.

Si, l’obbligo della revisione fiscale è rimasto con cadenza biennale e non più annuale. 

Il famoso “bollino verde” è stato sostituito da un Qr code che viene scaricato dal tuo cassetto fiscale e apposto sull’RT. Il Qr code ha nel suo interno inseriti tutti i dati fiscali dell’esercente, il numero di matricola, il modello di registratore, la sua omologazione ed infine i dati relativi alla verifica fiscale.  

Sono due i fattori che determinano la durata del registratore di cassa: Il numero delle chiusure fiscali (2400-2700 giorni lavorativi) e gli 8 anni di durata del certificato dispositivo unico rilasciato dall’Agenzia Entrate. Al verificarsi di una delle due scadenze la macchina si esaurirà.

Si è possibile, viene fiscalizzato come un normale registratore di cassa e in automatico, alla data di entrata in vigore dell’obbligo, diventa RT ed inizia a trasmettere i corrispettivi.

Non installare, sostituire od adeguare l’attuale Misuratore Fiscale per il fisco equivale a non emettere uno scontrino a norma, pertanto sono previste queste sanzioni:

  • sanzione amministrativa pecuniaria pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato con un importo minimo da pagare pari ad euro 500 per:
    • mancata registrazione dello scontrino
    • registrazione dello scontrino con prezzo inferiore a quello effettivo
    • omessa annotazione in caso di mancato o irregolare funzionamento dell’RT.
  • sanzione amministrativa pecuniaria da € 250,00 a € 2.000,00 in caso di omessa richiesta tempestiva di intervento per la manutenzione dell’RT.
  • sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000,00 ad € 4.000,00 in caso di omessa installazione dell’RT.

Se devo correggere uno scontrino prima che viene emesso è possibile farlo attraverso i tasti di Storno e Annullo, diversamente uno scontrino già emesso non può essere corretto.

Esiste una procedura simile ad una “Nota Credito” che, facendo riferimento allo scontrino errato, emette un altro scontrino di valore negativo correggendo il corrispettivo giornaliero.

Non c’e’ una reale slittamento delle date, è stata concessa una moratoria sulle sanzioni di 6 mesi, che nel caso della scadenza del 01/07/2019 finisce al 31/12/2016, mentre per la scadenza del 01/01/2020 finisce al 30/06/2020.

Chi ad oggi emette ricevute fiscali, dovrà scegliere tra la fatturazione elettronica o il registratore di cassa RT.

Le ricevute fiscali non potranno più essere emesse.

Nel caso di chiusura temporanea dell’attività per ferie, turno di riposo o altre motivazioni, l’utente dovrà semplicemente eseguire la chiusura, come al solito, e spegnere il registratore di cassa RT.
Alla riapertura dell’attività, l’utente procederà come di suo solito e, alla prima chiusura, il registratore di cassa RT chiederà la conferma per effettuare l’invio delle chiusure relative al giorni di inattività. L’utente dovrà semplicemente dare conferma e le chiusure verranno inviate con totale zero.

Con l’inizio della procedura di trasmissione telematica dei corrispettivi il registro cartaceo non è più obbligatorio, rimane obbligatorio l’uso del registro dei corrispettivi di emergenza da utilizzare solo in caso di guasti o fermi macchina.

E’ il 50% del valore imponibile d’acquisto fino a 500€, fino ad un contributo massimo di 250€
Nel caso dell’adattamento del tuo attuale Misuratore Fiscale è un’importo fisso di 50€

Il contributo è sotto forma di credito d’imposta, quindi lo trattieni dal primo versamento di iva o di irpef direttamente quando compili il modulo F24.

E’ possibile usufruire del credito d’imposta solo se il pagamento è avvento in modo tracciabile, quindi con assegno, bonifico o carta di credito.

Si è Vero.

L’articolo 2, comma 6-quinquies del decreto legge del 5 Agosto 2015 n.127 fissa un plafond massimo di spesa destinato a questi contributi che, a conti fatti, non copre neanche la metà dei Registratori Telematici che si dovranno installare.

Quindi più si procrastina l’acquisto o l’adeguamento dell’RT, maggiore è la probabilità che i fondi stanziati siano esauriti.

Con il provvedimento del 29 febbraio 2019 l’Agenzia Entrate chiarisce che, il credito d’imposta maturato per l’acquisto o l’adeguamento RT, è utilizzabile in compensazione anche per i pagamenti dei tributi locali, i contributi INPS e più i generale per tutte le tasse che vengono pagate attraverso F24.

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